LyricsIl matto

Francesco Guccini

Last update on: July 26, 2017
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Mi dicevano il matto perché prendevo la vita da giullare, da pazzo, con un'allegria infinita. D'altra parte è assai meglio, dentro questa tragedia, ridersi addosso, non piangere e voltarla in commedia. Quando mi hanno chiamato per la guerra, dicevo: "Beh, è naja, soldato!" e ridevo, ridevo. Mi han marchiato e tosato, mi hanno dato un fucile, rancio immondo, ma io allegro, ridevo da morire. Facevo scherzi, mattane, naturalmente ai fanti, agli osti e alle puttane, ma non risparmiavo i santi. E un giorno me l'han giocata, mi han ricambiato il favore e dal fucile mi han tolto l' intero caricatore. Mi son trovato il nemico di fronte e abbiamo sparato, chiaramente io a vuoto, lui invece mi ha centrato. Perché quegli occhi stupiti, perché mentre cadevo per terra, la morte addosso, io ridevo, ridevo? Ora qui non sto male, ora qui mi consolo, ma non mi sembra normale ridere sempre da solo, ridere sempre da solo!

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